Un trittico rotariano

2015.12.11 - Riunione rotariana

Il tavolo dei relatori con Gaia Furlan in piedi, assieme al Presidente Cressati

Un trittico rotariano Giovedì 11 dicembre il caminetto era dedicato a temi rotariani. In realtà è stato svolto con tre informative su attività che coinvolgono il nostro Club, più o meno direttamente, e che hanno suscitato interesse nei presenti aprendo in alcuni casi anche un dibattito con posizioni molto articolate.
Si è parlato del “Rotary Day”, delle finalità e attività Rotary per la Regione e dei nuovi e-Club.

Rotary Day
Ospite del Club Gaia Furlan (RC Trieste) ha esposto il programma per il “Rotary day” del 22.02.2015, evento di cui è coordinatrice per i Club della Venezia-Giulia.
Fortemente voluto dal Governatore del nostro Distretto 206, Lantieri, ma programmato in tutti i Distretti d’Italia, in coincidenza con i 110 anni dalla fondazione del R.I., il “Rotary Day” nasce con lo scopo di far conoscere il Rotary mediante una vera e propria “manifestazione di strada” sì da intercettare la gente spesso ignara o mal informata sulla nostra natura ed attività. Nel Distretto le manifestazioni (simili) saranno parecchie e questa di Trieste coinvolge i Clubs di Trieste,Trieste Nord, Muggia e Monfalcone-Grado. Si è ricorso (anche per la stagione) alla location della galleria Tergesteo nel cuore della città dove mediante supporti fissi saranno esposte fotografie emblematiche di alcuni service così’ come ci daranno simbolicamente delle attrezzature che rimandano ad interventi del R.I. come ad esempio i famosi shelder (kit di sopravvivenza e riparo per le popolazioni colpite da calamità) . L’attrazione sarà affidata alla musica con tre sessioni scaglionate nella giornata di complessi di varia natura , mentre un concorso fotografico on line porterà alla visibilità sui media. Nel complesso un’operazione dichiaratamente di tipo “americano” un po’ inusuale per noi ma che avendo lo scopo di chiarire ruolo e scopi del Rotary va supportata con la massima partecipazione dei rotariani. Alcuni soci hanno esposto la loro perplessità non certo sull’impegno e sulle scelte fatte per la manifestazione triestina ma su questo indirizzo di tipo “pubblicitario” che certamente viene da lontano ma appare non sempre in sintonia con lo scopo primario di impiego delle nostre risorse e cioè l’operare per i più deboli della società.

Rotary per la Regione
Secondo tema, trattato da Piero Taccheo, è stato l’aggiornamento sullo “stato dell’arte” dell’Associazione “Rotary per la Regione” che riunisce da quasi 20 anni i Clubs del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un’ azione di pubblico interesse che dopo alcuni progetti unitari anche pluriennali “(Targhette di Aquileia” ultimato e “Parchi e giardini storici del Friuli Venezia Giulia”di cui una prima fase è stata compiuta ma il progetto continua ad esistere) ha finanziato (col contributo di 10€ a socio dei Club partecipanti) anche progetti di minori dimensioni. Per il Progetto “Parchi e giardini storici del Friuli Venezia Giulia “ completata la stesura di una prima schedatura dei parchi e giardini si è riusciti anche a farle pubblicare in un volume, in pratica una guida, che le illustra e le rende così accessibili al grosso pubblico. Il volume è già stata fornito in copia ad ogni club. Ora si desidera la ripresa ed il completamento di questa schedatura. Attualmente dopo l’Assemblea del marzo 2014 è stato predisposto un progetto di percorso attuativo per qualificare e facilitare il richiamo di contenuti tematici sui beni privati e non del territorio di ogni Club (che possono essere architettonici, ambientali, naturalistici ecc.) archiviati in un server remoto mediante QR (Quick response, codice a barre bidimensionale). Sistema noto che attraverso uno smartphone permette di attivare audio o video utili a capire ciò che si sta guardando .Una sorta di una “audioguida” di agevole utilizzo. Progetto proposto a tutti i Clubs, alcuni dei quali come Pordenone e Trieste l’hanno già attuato in buona parte. Un problema non di poco impegno per la collocazione delle targhe sui monumenti è ottenere l’autorizzazione delle Soprintendenze. Il costo del programma per Club, con il coordinamento dell’Associazione è di circa 1.000 € oltre le targhe e la schedatura di professionisti adeguati alla delicatezza delle informazioni da dare. Ogni Club però può proporre significative idee raccogliendo consensi fra altri e presentandole all’Assemblea dell’Associazione. Recentemente un socio di Udine, ma abitante ad Aquileia, ha chiesto al nostro Club di proporre il restauro dei mosaici musivi del battistero Grado per l’impegnativa cifra di quasi 17.000 €.

Gli e-Club
Ma è stato il terzo tema , trattato con la riconosciuta passione e competenza da Rudi Vittori, ad accendere gli animi.
Si è parlato degli “e-club” che su modello statunitense dell’inizio anni 2000 il Rotary International ha introdotto come una delle possibili configurazioni operative di un Club. Costola di un Club tradizionale all’e-club aderiscono soci che si incontrano attraverso una sorta di blog-facebook senza vedersi, ma con un funzionamento ed un’organizzazione del tutto parificata ( a parte la convivialità – non esclusa) a quella che conosciamo. Ogni settimana il Presidnete introduce argomenti e temi (le conferenze sono inusuali) sì da aprire una (obbligatoria ai fini della frequenza) partecipazione dei soci nei 7 giorni successivi. I service si fanno così con le forze del Club e dei soci sparsi sul territorio anche internazionale , con ovvi vantaggi di occasioni e conoscenze in più paesi dove i soci sparsi possono partecipare alle riunioni e soprattutto alla attività dei Club locali tradizionali. Significativo il risparmio sulle quote richieste (pare 350 €/anno) in quanto non ci sono spese di conviviali, sede etc. Grande la potenzialità teorico-pratica per la semplicità della partecipazione che non richiede spostamenti, tempo in riunioni, laboriosa attività dei dirigenti. Ed affascinante la prospettiva globale di poter associare al Club persone dei 4 continenti. Per i giovani, cui evidentemente è maggiormente rivolto il nuovo sistema, l’evoluzione in e-club del Rotary piace tanto che Rudi ci ha raccontato che una sua figlia a Londra ha subito aderito ad un e-club tra italiani all’estero. Il nostro Distretto ha già dato la carta ad un neo nato e-club (presidente Bruno Pinat già P.P. del RC Gorizia) di qualche decine di soci. A di là dei tecnicismi informatici ( per molti rotariani ancora difficili ma come ha detto Rudi destinati a sparire con l’avvento delle nuove “e-generazioni” nate con internet nel sangue) la perplessità maggiore è emersa ,nel dibattito , sull’anonimato che si crea nei colloqui via blog. Il discutere senza vedersi fisicamente (più che la mancanza della riunione, della cena, della conferenza, delle ritualità rotariane, della partecipazione alle attività distrettuali ) falserebbe il comportamento e forse la sostanza dell’attività dei rotariani non per malafede ma proprio per la natura del mezzo (spesso inteso in maniera passiva, quasi voyeristica). E la tecnica della non contemporaneità della discussione ( ognuno aspetta di vedere cosa scrivono gli altri) può risultare faticosa e deviante perché non guidata, come oggi avviene nelle nostre riunioni. La potenziale facilità d’adesione poi -che certamente va nella direzione di contrastare il calo di nuovi soci e di partecipazione che tanto preoccupa i vertici del R.I. – potrebbe creare aree di attività nei nuovi club in cui il vecchio ma mai denegato principio di favorire l’amicizia fra i soci si perda a favore di più semplici meccanismi di fine anziché di scopo. Per altri soci invece che non intravedono questi aspetti è parsa buona l’idea , certo al passo con i tempi e da sperimentare e seguire . Magari contemporaneamente aiutando tutti i soci (giacchè chiunque potrebbe pensare di passare dal suo club ad un e-club) a migliorare le proprie capacità di navigare in rete che oggi vedono alcuni (non pochi) in difficoltà.

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