Il Sindaco di Monfalcone in visita al Club

Giovedì 26 ottobre, il nuovo Sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint, eletta circa un anno fa, è stata ospite del Club, per illustrare e commentare la situazione del Comune di Monfalcone e del suo territorio.
Già Dirigente del Comune di Gorizia e quindi con solida preparazione amministrativa, ha esposto con chiarezza e competenza, luci ed ombre del capoluogo basso isontino che fa all’anagrafe 28.000 abitanti cui però si aggiungono periodicamente le forze lavoro straniere per la Fincantieri che si aggirano sui 6.000.Per non contare dei cittadini “fantasma” che una recente indagine del Comune ha stimati mediamente in 3.000 chiamati da famigliari ed amici dai paesi d’origine e che spesso portano nelle abitazioni sovraffollamenti intollerabili.
Se è vero che l’economia cittadina può contare sulle attività di gran rilievo dei cantieri e del porto e delle piccole e medie imprese della nautica da diporto, con riflessi diretti ed indiretti sui settori commerciali e delle abitazioni, dando primati alla città rispetto ad altre di pari dimensione fortissimi sono stati e sono i problemi sociali e di pressione sui servizi . Multi culture, multi religioni ed integrazione i temi conseguenti che coinvolgono la sanità (le donne mussulmane non si fanno visitare al S.Polo da medici maschi) le scuole con le difficoltà linguistiche (che si possono superare solo con l’inserimento precoce del bambino all’asilo ed evitando le classi speciali ovvero di soli stranieri) l’abitare ( con un mercato difficile ed incontrollato). Chiarito il suo pensiero sulla necessità che l “ospite” straniero cui viene data accoglienza dev’ essere all’altezza degli italiani per correttezza civile ed adattarsi alla cultura ospitante e non avanzare pretese del contrario, la Sindaca ha invocato la collaborazione di tutti i cittadini e della grandi aziende per azioni coordinate ed equilibrate per mitigare questi problemi. Sul territorio il suo programma esposto è impegnativo . Sostenuta dalla Regione ha iniziato ad occuparsi della viabilità in molti punti insufficiente e sofferente per i grossi mezzi che circolano ed inquinano, non da ultimo acusticamente. Ha preso ferme posizioni per riportare l’Ospedale cittadino a livello di Presidio territoriale soprattutto per la chirurgia oggi penalizzata. E per riuscire a mantenere alcune eccellenze agli alti livelli attuali come la diabetologia. Quanto al Porto pur non essendo ancora completa la funzionalità integrata con l’Autorità Portuale di Trieste e porto Nogaro i buoni rapporti correnti la fanno confidare che la specialità di Monfalcone (legata alle aree a terra ,vaste e ben collegate) saprà conquistarsi un valido posto in questa portualità integrata. Ha anche toccato il tema delle Terme Romane perle quali ha assicurato un forte impegno di salvataggio e rilancio. Con un finanziamento regionale il Comune ha rilevato quelle Terme realizzate pochi anni fa con un operazione di Project Financing poi fallita. L’impegno ora è quello di ottenere le autorizzazioni per prestazioni aggiuntive (fisiochinesiterapia) e con gara individuare un buon gestore . Domande di chiarimento e curiosità da parte dei soci hanno concluso l’importante serata .

Piero Taccheo

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