Visita alla Laguna di Grado

OLYMPUS DIGITAL CAMERANell’ambito delle attività di affiatamento tra i soci e le loro famiglie, giovedì 28 agosto, è stata organizzata una gita all’isola di Anfora, nella Laguna di Grado, per visitare una parte del territorio in cui opera il nostro Club che non sempre è conosciuto da tutti.
Grazie alla preziosa collaborazione di Alide Dovier e di Salvatore Fronda, si è riusciti nell’intento, nonostante la straordinaria bassa marea che ha costretto l’imbarcazione a percorrere una gran parte dell’itinerario in mare aperto.
La laguna di Grado, come ha raccontato Alide Dovier agli astanti, è una laguna situata nell’Alto Adriatico che si estende da Fossalon di Grado fino all’isola di Anfora, all’altezza della foce dei fiumi Aussa e Corno.
La laguna, che occupa una superficie di circa 90 chilometri quadri, è divisa in un settore orientale (palù de sora) ed in uno occidentale (palù de soto) dalla diga sulla quale si snoda la strada che collega Grado alla terraferma.
Le origini della laguna sono recenti. Fino al V secolo nell’area prevaleva infatti la terraferma, come testimoniato da numerosi ritrovamenti archeologici, tra i quali la via romana, ora interamente coperta dall’acqua, che collegava Aquileia al suo scalo di Grado.
Caratteristica della laguna è la presenza dei casoni, semplici abitazioni con tetto di paglia e porta orientata a occidente utilizzate in passato dai pescatori gradesi. Erano circa duecento le famiglie che fino ad un secolo fa vivevano stabilmente nei casoni.
Dal punto di vista naturalistico, la laguna si presenta ricca di essenze arboree, e in particolare di tamerici, olmi, pioppi, ginepri e pini. La fauna presenta una notevole varietà di volatili, tra i quali gabbiani, garzette, aironi cinerini, germani reali, rondini di mare. Di rilievo l’itticoltura, con la presenza di numerose valli da pesca.
L’imbarcazione tipica degli abitanti della laguna è la batèla, a fondo piatto e manovrata a remi. La batèla, lunga in genere dai 5 ai 10 metri, è condotta da un rematore in piedi a poppa e può essere dotata di un albero.
La laguna, che confina a occidente con la laguna di Marano, è attraversata in senso longitudinale dalla idrovia Litoranea Veneta, una via d’acqua che collega Venezia con la foce dell’Isonzo e Trieste.

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