Il FAI

FAIGiovedì 10 ottobre, la rotariana Tiziana Sandrinelli, Responsabile regionale del Fondo Ambiente Italiano è stata gradita ospite del Club. Scopo del FAI è quello di promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità.
Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, è una Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano.  Nata nell’ambiente milanese da un’idea di Elena Croce e sull’esempio del National Trust inglese il Fai ha come Presidente onorario Giulia Maria Mozzoni-Crespi. La mission è quella di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico italiano. Il FAI restaura e riapre al pubblico monumenti e luoghi di natura unici del nostro Paese, che gli vengono affidati per donazione o in concessione, educa e sensibilizza la collettività alla conoscenza, al rispetto e alla cura dell’arte e della natura, elementi caratterizzanti della nostra identità, si fa portavoce degli interessi e delle istanze della società civile vigilando e intervenendo attivamente sul territorio, in difesa del paesaggio e dei beni culturali italiani.
Tutto questo viene fatto attraverso acquisizioni di beni immobili di grande valore con donazioni di privati che affidano al FAI il loro destino attraverso anche un contributo economico.

Le proposte sono selezionate per la loro potenzialità storico-artistica ed ambientale e fattibilità di gestione, quindi opera accurati e prestigiosi restauri garantendo la visita del pubblico. Ad oggi sono oltre 30 prevalentemente nelle regioni del Nord, nessuno ancora in Friuli Venezia Giulia.

Ispirandosi a cinque principi: Conoscenza, Concretezza, Coerenza, Indipendenza e Qualità opera per la gente e con la gente, con grande aiuto dei volontari.  Per garantire ai propri sostenitori la massima trasparenza nella gestione dei fondi, ogni anno certifica il proprio bilancio con una società esterna di revisione contabile e redige il Bilancio Sociale. Nel 2011 oltre il 73% del Bilancio è stato destinato alle attività istituzionali (e solo il 27% quindi alle spese generali e per la raccolta fondi), attività che sono conservazione e restauri (39%), gestione beni (42%), iniziative educativi e culturali (18%).

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, sono stati  restituiti agli italiani tre importanti testimonianze del nostro patrimonio storico-artistico: il Negozio Olivetti a Venezia, Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD) e il Bosco di San Francesco ad Assisi.

Gli Italiani hanno dimostrato di credere in questa visione e hanno premiato gli  sforzi del FAI , con il loro sostegno sia in termini di donazioni sia di partecipazione alle  attività. Nel 2011 è cresciuta la raccolta fondi dell’8%, per un totale di 1,1 milioni di euro in più rispetto al 2010, sono state accolte oltre 408mila persone e, nella Giornata FAI di Primavera, ci sono stati oltre 422mila visitatori.

Il FAI opera su tutto il territorio nazionale attraverso la sede centrale di Milano, l’Ufficio di Roma e una rete capillare di volontari organizzati in 116 Delegazioni, a loro volta guidate da 14 Segreterie Regionali. La divisione FAI International, invece, si occupa di stabilire un’intensa e vasta rete di attività coinvolgendo numerose organizzazioni culturali europee e internazionali.

Ecco in sintesi i numeri del Fondo Italiano Ambiente dal 1975 a oggi:

  • 40mila metri quadrati di edifici storici tutelati;
  • oltre 73 milioni di euro raccolti e investiti in restauri;
  • 5.283.000 metri quadrati di paesaggio protetto;
  • 5 milioni e 700mila visitatori nei nostri Beni;
  • 26mila libri antichi e 16mila oggetti d’arte catalogati e protetti;
  • 3.500 metri quadrati di affreschi restaurati;
  • 7.000 Beni aperti al pubblico e valorizzati durante le 21 edizioni della Giornata FAI di Primavera, con più di 7 milioni di visitatori e 130mila studenti coinvolti nel ruolo di “Apprendisti ciceroni”;
  • Più di 1 milione di studenti sensibilizzati sul tema della tutela del patrimonio artistico e paesaggistico;
  • Più di 1.800.000 segnalazioni a favore di luoghi italiani da tutelare, proteggere o da far conoscere raccolte dal 2003 ad oggi con il Censimento internazionale “I Luoghi del Cuore”;
  • 23 Luoghi, dislocati in tutta Italia, a favore dei quali il FAI è intervenuto direttamente grazie al Censimento “I Luoghi del Cuore”;
  • 90mila Iscritti e donatori attivi;
  • 116 Delegazioni in 20 Regioni italiane con oltre 7mila Volontari in tutta Italia;
  • più di 500 Aziende sostenitrici ogni anno.
  • Molte le domande dei soci sui risultati ed aspettative dell’Organizzazione e sua distribuzione territoriale. Apprendendo così che ancora nella nostra Regione non c’è stata nessuna proposta concreta che risponda ai requisiti per l’acquisizione da parte del FAI di un ben storico significativo e che invece è grande il successo di partecipazione dei cittadini alle manifestazioni di visite guidate dai volontari del FAI a palazzi e luoghi privati aperti al pubblico nell’occasione della Giornata FAI. E gli associati e volontari sono in continuo aumento. Il tutto senza alcun contributo pubblico. Esemplare.
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