Il patto di stabilità e le difficoltà per i piccoli Comuni

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Il Sindaco Alessandro Fabbro riceve il gagliardetto del Club dalle mani del Presidente Alide Dovier

Giovedì 21 febbraio il Caminetto del Club ha visto gradito ospite e relatore il dott. Alessandro Fabbro, Sindaco del Comune di Farra d’Isonzo e vice Presidente regionale dell’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani.

Gli abitanti di Farra d’isonzo sono soltanto 1.700 ma la loro amministrazione si dibatte, come i grandi Comuni, con le difficoltà dell’emergenza economica aggravata da una complicata costruzione di controllo-limite alle spese detta “patto di stabilità”.

E’ stato questo l’oggetto dell’interessante illustrazione del Sindaco Fabbro, presentato dal nostro Paolo Morocutti.

Circa vent’anni fa la Comunità Europea per dare stabilità all’Euro nascente volle dettare a tutti i paesi aderenti ferree regole di contenimento ed equilibrio dei conti pubblici: a cascata dallo Stato, alle Regioni, ai Comuni. Buona l’intenzione e difficoltà superabili finchè l’economia permetteva crescita o stabilità.

Con la crisi di questi ultimi anni però le difficoltà di bilancio hanno aggravato la situazione dello Stato e, conseguentemente, i trasferimenti agli enti locali, ed i Comuni si sono trovati a non poter spendere (questo è il paradosso) neanche se possedevano i finanziamenti perché, se legati ad un debito (mutui), questi venivano bloccati . Insomma anche, anzi, soprattutto gli Enti “virtuosi” con bilanci sani sono costretti a non pagare fornitori ed appaltatori.

In Regione per anni si è riusciti a compensare con il Bilancio regionale e grazie alla “specialità” del Friuli Venezia Giulia i debiti dei Comuni verso lo Stato liberando le risorse dei primi per investimenti. Tutto questo dal 2013 non è più possibile e così anche i Sindaci come quello di Farra oggi si trovano con il terribile dilemma. Pago e faccio fallire il Comune o non pago e falliscono gli operatori economici? Di ciò tutti i Comuni stanno parlando con affanno con la Regione per ripristinare situazioni di equità per le amministrazioni , in attesa, ormai è chiaro, che a Bruxelles si rivedano i giochi.

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Maddie con il Presidente Dovier

Nel corso della serata abbiamo avuto occasione di incontrare Maddie Lorentzen, una delle due ragazze americane che quest’anno il nostro Club ospita per l’anno di scambio in Italia. Maddie frequenta la quarta classe di un istituto scolastico triestino e si è inserita benissimo nella città e parla molto bene la nostra lingua.

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