Riccardo Zupancich non è più con noi

Vogliamo ricordarti così, con Flavia in un momento di serenità

Vogliamo ricordarti così, con Flavia, in un momento di serenità

Riccardo Zupancich, socio fondatore del Club e Presidente nell’annata rotariana 2003-2004 ci ha lasciati dopo una lunga e dolorosa malattia.

In questi momenti solitamente la retorica si spreca, ma di Riccardo possiamo dire, senza paura di poter essere smentiti,  che è stato un grande uomo, retto ed integro. Un esempio per tutti e una guida per gli amici che hanno sempre potuto contare su di lui.

Ingegnere navale, laureatosi all’Università di Trieste ha lavorato per anni nel settore della Cantieristica, come Ispettore del RINA (Registro Italiano Navale), per poi diventare Direttore dell’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone, alla quale ha dato un notevole impulso permettendogli di ottenere il titolo di autorità portuale.

Nel poco tempo disponibile si è dedicato molto anche all’amministrazione locale, prima come Consigliere e poi come Assessore a San Pier d’Isonzo e con il Rotary e nella Protezione Civile era sempre in prima linea nelle iniziative di volontariato.

E’ stato un grande amico, e siamo stati felici di aver percorso un tratto di strada assieme.

A Flavia e a tutta la famiglia, un fraterno abbraccio da tutti i soci del Club in questo momento di devastante dolore.

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15 risposte a Riccardo Zupancich non è più con noi

  1. Piero ha detto:

    La sua stretta di mano forte e vigorosa era la massima espressione del suo carattere. Deciso , non s’è mai tirato indietro : da quanto mi raccontava anche sul lavoro, certamente come rotariano dal quale ho imparato tantissimo e fino all’ultimo per il suo impegno nella protezione civile. Ma soprattutto era segno di come sapesse mai cedere alle avversità , da ultimo nel calvario della sua malattia della quale parlava senza infingimenti verso se stesso quasi a non cercare compassione ma dare esempio. E il dolore mi è tanto più forte quanto poco sono riuscito fisicamente a seguirlo negli ultimi mesi , ma mitigato nel pensare come fosse conscio di quanti fossero gli amici che l’avevano e l’hanno in mente. Ciao Riccardo.

  2. Carlo e Valentina ha detto:

    Siamo vicini alla famiglia di Riccardo in questo momento di dolore. Carlo e Valentina

  3. Anonimo ha detto:

    Ciao Riccardo. Alberto, Alessandra e Alessia

  4. Anonimo ha detto:

    Addio Riccardo, carissimo amico e preziosa guida tecnica negli anni trascorsi insieme nell’amato Cantiere !!
    Partecipo al dolore degli amici rotariani e dei tuoi cari, ricordandoti con l’affetto e la stima profonda che il tempo non cancellerà,

    Gustavo Caizzi

  5. Giorgio Zupancich ha detto:

    Addio papà!

    Ciao papà,
    nessuno può immaginare il vuoto che ci lasci.

    Non sei stato solo mio padre, sei stato un esempio di vita, un modello da copiare, da imitare ma che nessuno è mai riuscito ad eguagliare.

    Quante cose mi hai insegnato, quanto ho potuto imparare e quanto ancora mi mancava. La perdita più grande è per i tuoi nipotini che non potranno godere di tutto il tuo valore.

    Mi chiedo come sarei io oggi, se tu non ci fossi stato. Un’altra persona, sicuramente molto diversa.

    Nessuno mai ti potrà dimenticare!
    Come faremo senza di te?

    Ciao papà!
    Giorgio Zupancich

  6. Giorgio Zupancich ha detto:

    Papà, lascio nella memoria di chi ti ha conociuto la grandezza della tua persona.
    http://www.zupgio.com/articles.html

  7. Flavia Tassini ha detto:

    Grazie a tutti gli amici che mi hanno sostenuto in questo doloroso momento e che mi danno la forza per poter affrontare la vita in modo diverso. E’ commovente leggere quante sono le persone affezionate a Riccardo, e quante siano le dimostrazioni di affetto per questo Grande Esempio di vita.
    Vi ringrazio tutti e vi abbraccio con tanto affetto.
    Flavia

  8. Tommaso M. Cernuschi (da Como) ha detto:

    Addio Riccardo, ho avuto il privilegio ed il piacere di conoscerti e di frequentarti anche se per un tempo troppo limitato rispetto a quanto avrei voluto. Resterà sempre presente nei miei ricordi la cena di quest’estate in terrazza da Giorgio e le chiacchierate in giardino. Sono onorato di aver contribuito alla realizzazione della tua festa per i 40anni di matrimonio.
    Al fraterno amico Giorgio dico: ti sono vicino e la scomparsa del tuo papà mi ha profondamente ferito il cuore. Conoscendo i tuoi genitori, si percepisce perfettamente che è merito loro l’averti cresciuto per l’uomo che sei. E’ compito tuo, di padre, trasmettere ai tuoi figli quanto hai appreso tu dal loro nonno; è dovere tuo parlare loro del nonno da oggi per gli anni a venire. Questa è l’immortalità che un uomo come Riccardo merita!
    La tromba suoni il silenzio, tutti restino sugli attenti. Onore all’ing. Riccardo Zupancich

  9. Raffaella Zupancich ha detto:

    Ciao papà,
    sei stato un uomo meraviglioso, un esempio di vita per tutti, il modello che ho sempre cercato di seguire. Hai sempre avuto una forza ed una determinazione incredibile che ti ha portato ad essere l’uomo che eri. Sono certa che hai lasciato un segno indelebile in chiunque ti abbia conosciuto che ora porterà dentro di sè un ricordo prezioso per tutta la vita.
    Grazie per tutto l’amore che hai dato ai tuoi figli prima e poi ai tuoi nipotini, a cui hai dato veramente tanto e che, anche se sono ancora piccoli, hanno un ricordo bellissimo del nonno che adoravano e non dimenticheranno mai!
    Approfitto per ringraziare tutti quanti sono così vicini alla mamma ed alla nostra famiglia in questo doloroso momento.
    Raffaella

  10. Emy Tassini ha detto:

    Ciao Riccardo, siamo orgogliosi di essere, non tuoi cognati, ma fratelli per l’amore e l’affetto
    che ci unisce fin da quando eravamo bambini. La tua scomparsa lascia un vuoto incolmabile ed
    un grande dolore.
    Siamo però tanto felici per aver avuto l’opportunità di trascorrere l’ultimo Capodanno insieme, un
    periodo che ricorderemo sempre con tanto affetto.
    Flavia, dolcissima sorellina, Raffaella e Giorgio, adorati nipoti vi siamo tanto, tanto vicini e viviamo
    insieme a voi questo grande dolore.
    Emy & Dario

  11. Paolo Maschio ha detto:

    Caro Presidente, Cari Amici,
    ho appreso della dolorosa scomparsa di Riccardo, grande persona e amico. A nome del Propeller Club di Monfalcone e mia personale desidero partecipare a Voi e alla famiglia le ns. condoglianze ed il senso del nostro dolore per la perdita dell’amico Riccardo.
    Paolo Maschio
    Presidente
    Propeller Club
    Monfalcone

  12. Rudi Vittori ha detto:

    Lo sapevi già che non ce l’avresti fatta a scrivere assieme a me l’annuario di questa annata rotariana. Quando mi hai detto che probabilmente non ci saresti neppure arrivato a giugno di quest’anno, guardandoti negli occhi sinceri e sentendo la tua mano forte, mi sembrava impossibile, forse un modo scaramantico per tenere lontano il mostro che ti stava divorando.
    E invece è stato proprio così. Non potrò più ascoltare i tuoi preziosi consigli, non mi sosterrai più con la tua mano forte, ferma, sincera.
    Ma non potrò mai più scordare quella stretta di mano e quei complimenti per il programma dell’annata che ti era piaciuto tanto, ti avevo abbracciato e mi era scesa una lacrima di commozione, perché capivo che non ti avremmo avuto ancora per molto, e la rabbia dentro era tanta, ma anche la speranza che qualcosa di diverso potesse accadere.
    E invece non è stato così, amico mio, hai avuto ragione ancora una volta, stavolta l’ultima. Non so se esiste un altro mondo, non so che cosa ci aspetti alla fine di questa grande avventura terrena, ma in questo momento di dolore non posso che ringraziare quella sorte che ci ha messo sulla stessa strada e che ci ha permesso di passeggiare assieme per pochi, grandi momenti della nostra vita.
    Ti ho voluto bene e non ti dimenticherò mai, amico mio.
    Una grande abbraccio
    Rudi

  13. Rastislav Fakuč ha detto:

    Venuto a conocsenza del grave lutto che ha colpito il Vostro Club per la perdita del Socio fondatore e Past-President Riccardo ZUPANCICH, porgo a nome del nostro Club e mie personali le piu sentite condoglianze.

    Rastislav Fakuč
    Presidente Rotary Club Nova Gorica

  14. Anonimo ha detto:

    Caro Riccardo,
    ho sempre presente, fin da quando ti ho incontrato all’ Università, le nostre discussioni e soprattutto la reciproca stima. Ci siamo sempre aiutati, rispettandoci a vicenda anche quando non concordi. Sento e sentiamo, assieme a Nilda, la tua mancanza; io soprattutto nell’ ultimo periodo in cui avevo paura di disturbare la tua intimità
    Giampaolo e Nilda

  15. Alfredo Sterpin ha detto:

    Caro Riccardo,
    dopo averti salutato per l’ultima volta assieme a tutti quelli che ti hanno conosciuto, apprezzato e rispettato per le tue doti intellettuali, morali e sociali, vorrei aggiungere il mio tassello al mosaico composto dai pensieri e dai ricordi dei tuoi cari e dei tuoi amici.
    Come tanti di noi, tu sei stato un uomo di mare, ed un insieme di coincidenze ci ha fatto percorrere inizialmente un lungo cammino parallelo, che ad un certo punto si è intrecciato ed ha generato una profonda e solida amicizia tra di noi e successivamente tra le nostre famiglie.
    Abbiamo frequentato con lo scarto di un anno la stessa sezione del Nautico di Trieste, l’Accademia Navale di Livorno, e siamo stati imbarcati quasi contemporaneamente su due fregate gemelle della classe Centauro.
    Ci siamo incontrati, ed il cemento della nostra amicizia ha iniziato la sua presa, ai corsi di Ingegneria Navale a Trieste; è stato forse il catalizzatore di una reazione che si è estesa a tutti i colleghi più vicini, creando un nucleo compatto che ha resistito all’usura del tempo e si è ritrovato anche per darti l’ultimo saluto.
    Tra i tanti ricordi di quel periodo, Flavia che ti “prelevava” al termine di qualche lezione, voi che ve ne andavate mano nella mano, e tutti gli amici che ti invidiavano e ti compativano: eri “incastrato“ irrimediabilmente; altri momenti, immediatamente a ridosso delle nostre tesi di laurea, intere serate in Istituto ad eliografare testi e disegni con papà Egidio che ci dava una mano.
    Completati gli studi, ci siamo ritrovati a lavorare assieme nello stesso ufficio al Registro Navale Italiano di Trieste; è così iniziato il periodo di una intensa e seria attività professionale, con nuove esperienze, scambi di opinioni e considerazioni tecniche che arricchivano entrambi.
    In seguito le nostre strade professionali si sono divise, pur rimanendo contigue e parallele; il piacere di frequentarsi è rimasto, l’amicizia è continuata ed ha sempre più coinvolto anche le nostre famiglie, con reciproche partecipazioni ai momenti belli ed ai periodi tristi che si presentano durante il corso dell’esistenza.
    Tutti noi dobbiamo adesso abituarci all’idea di continuare la rimanente parte del percorso senza di te, ma tu hai già capito che il ricordo, la stima, l’amicizia e l’affetto rimarranno invariati, ed il tuo esempio ci accompagnerà e sarà di grande aiuto e conforto nei momenti più difficili.
    Alfredo

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